Ospiti

Meno male che c’è Div.ergo!

Simone cristicchi

Abbiamo voluto mandare a Simone Cristicchi i nostri auguri per la nascita della sua bimba e abbiamo unito un nostro dono: filù, un porta foto i cui magneti sono le famose Rose di Federica. L’anno scorso, dopo l’incontro e la chiacchierata che abbiamo avuto con lui, durante il concerto ci ha dedicato una sua canzone: Ti regalerò una rosa. 

Così ha risposto ai nostri auguri e al nostro regalo il 31 dicembre scorso:

- Il regalo è arrivato ed è stato molto apprezzato in famiglia, ci abbiamo messo subito le foto dei bimbi! Grazie di cuore.

Meno male che c’è Div.ergo!

Cari amici di Div.ergo, da quando ci siamo incontrati per la prima volta al teatro Politeama di Lecce, posso dire di portarvi nel mio cuore, e so che, sebbene siate lontani, ho dei nuovi amici. E che amici! Se come mi avete scritto, vi ho toccato il cuore con la mia canzone, voi l’avete fatto con il vostro affetto nei miei confronti, che spero di poter ricambiare come posso. In fondo una canzone è niente, in confronto alla sincerità di un bene che va oltre i chilometri e il tempo. Vi auguro che il prossimo anno sia veramente strepitoso e ricco disorprese, soprattutto per voi che le meritate più di tutti.

Con tanto affetto.

Simone Cristicchi

Limite e pienezza

alberto maggi

“La parola limite ha una connotazione claustrofobica. Preferisco il termine pienezza. La pienezza mi invita a respirare. Ogni mattina che mi sveglio, io mi trovo di fronte all’immensità dell’amore di Dio e cerco di coglierne un frammento, per poi restituirlo al prossimo. A partire, certo, dal mio limite. San Paolo usa a riguardo una bellissima espressione: abbiamo a disposizione un tesoro inestimabile e lo conserviamo in vasi da quattro soldi. Questa è la nostra condizione: una ricchezza immensa, a fronte della nostra umana fragilità e debolezza. Che però non necessariamente è negativa. Perché sarà il mio limite a farmi comprendere anche il tuo. E di nuovo ecco la rivoluzione di Gesù. Nell’Antico Testamento il Signore dice: siate santi come io sono santo. Gesù invece non invita alla santità, dice: siate compassionevoli come il Padre è compassionevole. La santità allontana dagli uomini comuni, la compassione invece ci unisce”.

Alberto Maggi

Limite e pienezza

alberto maggi

“La parola limite ha una connotazione claustrofobica. Preferisco il termine pienezza. La pienezza mi invita a respirare. Ogni mattina che mi sveglio, io mi trovo di fronte all’immensità dell’amore di Dio e cerco di coglierne un frammento, per poi restituirlo al prossimo. A partire, certo, dal mio limite. San Paolo usa a riguardo una bellissima espressione: abbiamo a disposizione un tesoro inestimabile e lo conserviamo in vasi da quattro soldi. Questa è la nostra condizione: una ricchezza immensa, a fronte della nostra umana fragilità e debolezza. Che però non necessariamente è negativa. Perché sarà il mio limite a farmi comprendere anche il tuo. E di nuovo ecco la rivoluzione di Gesù. Nell’Antico Testamento il Signore dice: siate santi come io sono santo. Gesù invece non invita alla santità, dice: siate compassionevoli come il Padre è compassionevole. La santità allontana dagli uomini comuni, la compassione invece ci unisce”.

Alberto Maggi

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